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	<title>BeEnergieRinnovabili &#124; Energie rinnovabili in Italia e nel mondo: progetti, dati e statistiche</title>
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	<description>Il blog sulle energie rinnovabili in Italia e nel mondo: clima, ambiente, campagne, agevolazioni, progetti, dati e statistiche.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 15:50:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Legambiente e ANIE-GIFI contro l&#8217;art.65 sul fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[GIFI]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Articolo 65 sul fotovoltaico del decreto legge liberalizzazioni viene contestato da ANIE-GIFI e Legambiente. Il Presidente di ANIE-GIFI Valerio Natalizia ha dichiarato all&#8217;AGI Energia che l&#8217;articolo 65 del decreto legge liberalizzazioni deve essere stralciato completamente perché recherebbe grossi danni alla fiducia degli investitori, imprenditori e delle banche all&#8217;interno del settore già enormemente colpito gravemente dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm6.staticflickr.com/5134/5404129078_8e0f5cfc50.jpg" alt="" width="550" /></p>
<p><em><strong>L&#8217;Articolo 65 sul fotovoltaico del decreto legge liberalizzazioni viene contestato da ANIE-GIFI e Legambiente.</strong></em></p>
<p>Il Presidente di <strong>ANIE-<a title="GIFI" href="http://beenergierinnovabili.it/category/aziende-energie-rinnovabili/GIFI/">GIFI</a></strong> <strong>Valerio Natalizia</strong> ha dichiarato all&#8217;AGI Energia che l&#8217;<strong>articolo 65</strong> del <strong>decreto legge liberalizzazioni</strong> deve essere stralciato completamente perché recherebbe grossi danni alla fiducia degli investitori, imprenditori e delle banche all&#8217;interno del settore già enormemente colpito gravemente dalle precedenti norme che hanno causato ritardi e blocchi per l&#8217;imprenditoria del fotovoltaico.</p>
<p><span id="more-3399"></span></p>
<p>Invece <strong><a title="Legambiente" href="http://beenergierinnovabili.it/?s=Legambiente">Legambiente</a></strong> attacca non tanto l&#8217;intervento sul <strong>fotovoltaico a terra</strong>, approvandolo, ma quanto l&#8217;inclusione degli impianti costruiti dalle aziende agricole che risultano una fonte di reddito per gli agricoltori e valutando negativamente l&#8217;incentivo generoso fatto per le costruzioni degli impianti di <a title="Energia Fotovoltaica" href="http://beenergierinnovabili.it/category/fotovoltaica/">energia fotovoltaica</a> su serra, dato che possono favorire la speculazione a discapito della produzione agricola vera e propria con le testuali parole:</p>
<blockquote><p><span style="color: #666699">“<em>Il governo ha fatto bene a intervenire sugli incentivi per il fotovoltaico a terra, perché il boom di progetti presentati al GSE rischia di mandare in tilt il sistema e di diventare un boomerang per il futuro delle rinnovabili. Non condividiamo però l&#8217;impianto dell&#8217;articolo, in primo luogo perché cancella il fotovoltaico a terra anche per le aziende agricole dove poteva rappresentare una integrazione del reddito, poi perché l&#8217;incentivo proposto per gli impianti sulle serre è troppo generoso e rischia di diventare un volano per le speculazioni</em>”.</span></p></blockquote>
<p>Inoltre fa presente Legambiente che le agevolazioni per gli impianti su serra risultano ora maggiori di quelli a terra con un margine di ombreggiatura della copertura sino al 50%, rischiando così la diminuzione della produttività della serra che verrebbe comunque ammortizzata dagli incentivi per il fotovoltaico.</p>
<p>Agevolando in questo modo la speculazione sulle serre, fa notare sempre <strong>Legambiente</strong>, porterebbe anche a un aumento del consumi delle plastiche necessarie per le coperture che già in questo momento nelle regioni con grosso tasso di produzione in serra risultano difficili da smaltire.</p>
<p>Afferma il vicepresidente di Legambiente <strong>Edoardo Zanchini</strong> che “<em>L’obiettivo dovrebbe essere quello di promuovere una corretta integrazione tra impianti energetici e agricoltura di qualità mentre una norma del genere può solo favorire le speculazioni e aumentare i problemi ambientali</em>”.</p>
<p>Fonte immagini | -EMASESA-</p>
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		<title>Impianti fotovoltaici sul tetto: Espe realizza progetto per Maschio Gaspardo</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 14:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Impianti fotovoltaici sul tetto, ecco il progetto che Espe realizza per Maschio Gaspardo. Un totale di 5.726 pannelli ed una potenza complessiva di 1,3 MWp. L&#8217;azienda padovana Espe ha recentemente realizzato un innovativo impianto fotovoltaico per Maschio Gaspardo, azienda produttrice di macchine agricole. Si tratta del tetto dello stabilimento a Campodarsego che era ricoperto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1479" title="Maschio Gaspardo, sede di Campodarsego" src="http://beecosostenibile.it/files/2011/11/Maschio-Gaspardo.jpg" alt="Maschio Gaspardo, sede di Campodarsego" width="560" height="372" /><br />
<em><strong>Impianti fotovoltaici sul tetto, ecco il progetto che Espe realizza per Maschio Gaspardo. Un totale di 5.726 pannelli ed una potenza complessiva di 1,3 MWp.</strong></em></p>
<p>L&#8217;azienda padovana Espe ha recentemente realizzato un innovativo impianto fotovoltaico per Maschio Gaspardo, azienda produttrice di macchine agricole. Si tratta del tetto dello stabilimento <strong>a Campodarsego</strong> che era ricoperto da 4.500 mq di amianto. Oggi dopo essere stato bonificato e rivestito di pannelli fotovoltaici, il tetto di Maschio Gaspardo ha ben <strong>5.726 moduli fotovoltaici capaci di produrre circa 1.244.147 kWh</strong>, evitando l&#8217;emissione di complessive 885 tonnellate di CO2.</p>
<p><span id="more-3396"></span>Il primo generatore fotovoltaico istallato, occupa una superficie di <strong>7.018 m</strong>q su un tetto a botte ed è composto da <strong>4.340 moduli</strong> in silicio policristallino di potenza pari a 230 Wp per una potenza totale di 998,20 kWp. Per questo generatore sono stati utilizzati due inverter, forniti da Santerno S.p.A., con una potenza massima di ingresso per inverter pari a 540mila Wp.</p>
<p>Il secondo invece comprende <strong>1.386 pannelli fotovoltaici</strong> anche in silicio policristallino di potenza pari a 220 Wp per una potenza nominale dell&#8217;impianto di 337, 50 kWp. Copre una superficie piana di <strong>2.242 mq</strong> e utilizza quattro inverter con una potenza massima di ingresso che varia tra i 72 e i 106 kWp.</p>
<p><em>“Il progetto per Maschio Gaspardo</em> – ha dichiarato Tiziano Meneghetti Amministratore Delegato e Presidente di Espe &#8211; <em><strong>coniuga innovazione, qualità e salvaguardia dell’ambiente</strong> ed è stato realizzato rivolgendo una particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza. Tutte le passerelle sono infatti ampie e ben dislocate, senza togliere spazio alla superficie dell’impianto, in modo che il montaggio e le operazioni di manutenzione dell’impianto sul tetto siano sempre eseguite in totale controllo. Inoltre, è stato appositamente collocato un grigliato in completa pedonabilità sopra gli lucernari per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione”.</em></p>
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		<item>
		<title>E.ON, energia eolica in idrogeno: il nuovo progetto</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 15:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo E.ON sta sviluppando un progetto pilota per convertire energia eolica in idrogeno, con l&#8217;obietto di raccoglierla nella rete del gas nazionale. Un impianto a Falkenhagen, nel Nord-Est della Germania, che convertirà l&#8217;energia eolica in idrogeno: questo il nuovo progetto dal valore di oltre 5 milioni di euro del Gruppo E.ON che prevede il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3390" title="energia eolica" src="http://beenergierinnovabili.it/files/2011/11/energia-eolica.jpg" alt="energia eolica" width="450" height="327" /><br />
<strong><em>Il Gruppo E.ON sta sviluppando un progetto pilota per convertire energia eolica in idrogeno, con l&#8217;obietto di raccoglierla nella rete del gas nazionale.</em></strong></p>
<p>Un impianto a Falkenhagen, nel Nord-Est della Germania, che convertirà l&#8217;energia eolica in idrogeno: questo il nuovo progetto dal valore di oltre 5 milioni di euro del Gruppo E.ON che prevede il suo avvio <strong>a partire dal 2013.</strong> Si spera che l&#8217;impianto generi <strong>360 m3 di idrogeno all&#8217;ora</strong>, attraverso un processo di elettrolisi. Una volta generato l&#8217;idrogeno, sarà immesso nella rete <a title="Gas" href="http://beenergia.it/category/gas-2/" target="_blank">gas</a> di Ontras per poi essere usato come normale gas naturale. La rete gas diventa dunque un sistema di stoccaggio dell&#8217;energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ed è quindi soggetta alle condizioni atmosferiche.</p>
<p><span id="more-3389"></span><em>“Abbiamo bisogno di maggior capacità di stoccaggio, così da poter incrementare nei prossimi anni la percentuale di energia proveniente da fonti soggette alle condizioni atmosferiche, come l’eolico. Usare le infrastrutture gas già esistenti per immagazzinare idrogeno è <strong>una strategia a lungo termine molto promettente</strong>, e ci permette di combinare in modo eccellente i nostri punti di forza come Gruppo, attivo sia nell’energia elettrica che nel gas”</em> commenta il professor Klaus-Dieter Maubach, membro del Board of Management del Gruppo E.ON, responsabile Technology &amp; Development.</p>
<p>Altri progetti nell&#8217;agenda del Gruppo E.ON sono lo stoccaggio dell&#8217;energie elettrica in eccesso, la cui ricerca si concentra nelle centrali idroelettriche a pompaggio.</p>
<p>Fonte immagine: ecologiae.com</p>
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		<title>Enel Green Power:  accordo con EKF per il finanziamento di progetti eolici in Romania</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 18:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enel Green Power]]></category>
		<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato e investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[EFK]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalizzato l’accordo con la Export Credit Agency del governo danese per un finanziamento di 112 milioni di euro. Enel Green Power, attraverso la controllata Enel Green Power International BV (“EGPI”) ha sottoscritto con la Export Credit Agency del governo danese (“EKF”) e Citigroup, quest’ultima quale “agent” e “arranger”, un contratto di finanziamento della durata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2964" src="http://beenergierinnovabili.it/files/2011/10/eolico-romania.jpg" alt="Enel Green Power:  accordo con EKF per il finanziamento di progetti eolici in Romania" width="538" height="403" /></p>
<p><em><strong>Finalizzato l’accordo con la Export Credit Agency del governo danese per un finanziamento di 112 milioni di euro.</strong></em></p>
<p><strong>Enel Green Power</strong>, attraverso la controllata Enel Green Power International BV (“EGPI”) ha sottoscritto con la <strong>Export Credit Agency</strong> del governo danese (“EKF”) e Citigroup, quest’ultima quale “agent” e “arranger”, un contratto di<strong> finanziamento</strong> della durata di 12 anni per un importo di 112 milioni di euro, garantito dalla stessa Enel Green Power, che sarà interamente erogato entro la fine del corrente mese di ottobre.</p>
<p><span id="more-2963"></span>Il finanziamento sarà utilizzato per coprire parte degli investimenti necessari alla realizzazione e allo <strong>sviluppo degli impianti eolici</strong> di Enel Green Power Romania denominati <strong>Moldova Noua</strong> e <strong>Corugea</strong>, che avranno una capacità installata complessiva di 118 MW. Il valore di questi investimenti risulta complessivamente pari a circa 180 milioni di euro.</p>
<p>Il finanziamento è caratterizzato da un tasso di interesse più contenuto rispetto al benchmark di mercato, grazie anche alla <strong>garanzia</strong> rilasciata da EKF, che svolge istituzionalmente attività di supporto alle aziende produttrici di componentistica in Danimarca, di cui <strong>Enel Green Power Romania</strong> si avvale per la realizzazione dei due impianti eolici.</p>
<p>Nell’ambito del contratto di finanziamento, i partner hanno sottoscritto inoltre un “<strong>Master Facilities Agreement</strong>”, contenente le condizioni generali del finanziamento applicabili anche alle future operazioni di EGPI BV con EKF e Citigroup negli altri paesi in cui opera Enel Green Power e nei quali è prevista l’installazione di <strong>componentistica</strong> danese.</p>
<p>Fonte immagine: Terranews.it</p>
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		</item>
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		<title>Ener20 in Puglia si fa in quattro…mila</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 15:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News energie rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Domi Ciliberti, referente commerciale di Ener20: “Premiata la formula del pannello in comodato d’uso” Sono 4000 gli impianti fotovoltaici che Ener20 – azienda leader nel settore delle rinnovabili &#8211; in un solo anno ha installato in Puglia, che ancora una volta si conferma regione sensibile ai temi dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico. Dato che conferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2956" title="Ener20" src="http://beenergierinnovabili.it/files/2011/10/Ener20.jpg" alt="Ener20" width="395" height="304" /></p>
<p><em><strong>Domi Ciliberti, referente commerciale di Ener20: “Premiata la formula del pannello in comodato d’uso”</strong></em></p>
<p>Sono <strong>4000</strong> gli impianti fotovoltaici che Ener20 – azienda leader nel settore delle <a title="Energie Rinnovabili" href="http://beenergierinnovabili.it/category/energia/rinnovabile/" target="_blank">rinnovabili</a> &#8211; in un solo anno ha installato in <strong>Puglia</strong>, che ancora una volta si conferma regione sensibile ai temi dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico.</p>
<p><span id="more-2955"></span></p>
<p>Dato che conferma come il programma di “<strong>generazione distribuita sostenibile</strong>” portato avanti dall’azienda incontra il favore dell’utente sia esso azienda che privato. Ener20 porta infatti l&#8217;energia pulita nelle case e nelle imprese a costo zero per l’utenza attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici in comodato d&#8217;uso gratuito.</p>
<p>Quindi<strong> costi di installazione,</strong> di manutenzione ordinaria e straordinaria, di smaltimento, fino all&#8217;assicurazione, sono a carico di Ener20. Al cliente va un risparmio in bolletta che parte dal <strong>60%</strong> per le aziende e dal<strong> 70%</strong> per il privato. Inoltre ulteriore beneficio a vantaggio del cliente Ener20 è il maggior<strong> valore di mercato</strong> che l’installazione dell’impianto conferisce all’immobil,e oltre ai vantaggi per l’aumento della classe energetica dell’immobile stesso.</p>
<p><em>&#8220;Con l’avvento del libero mercato dell’energia è in corso il passaggio da utente, che subisce la bolletta, a cliente che può scegliere il proprio fornitore di energia</em> – spiega <strong>Gianluca</strong> <strong>Lancellotti</strong>, amministratore delegato di <strong>Ener20</strong> &#8211; <em>con Enerventi l’utente diventa produttore di energia, senza costi, senza inquinamento, senza modificare l’ambiente e quindi senza trasformare campi agricoli o crinali di montagne in centrali che poco si integrano con il paesaggio circostante&#8221;.</em></p>
<p><em>“Per la prima volta, quindi, -</em> gli fa eco <strong>Domi</strong> <strong>Ciliberti</strong> referente commerciale di Ener20 per la regione Puglia &#8211; <em>c’è chi pensa a produrre direttamente energia non accontentandosi dell’ “<strong>impatto</strong> <strong>zero</strong>” ma impegnandosi per avere un “<strong>impatto</strong> <strong>positivo</strong>”: su edifici già esistenti, con combustibili rinnovabili, senza inquinare, con un importante indotto sulla domanda di lavoro locale&#8221;.</em></p>
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		</item>
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		<title>Fintel Energia Group cresce nell&#8217;eolico</title>
		<link>http://beenergierinnovabili.it/fintel-energia-group-cresce-nell-eolico</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 15:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Fintel Energia Group cresce nell&#8217;eolico grazie a &#8220;Giulio 1&#8243;, il nuovo impianto eolico che godrà di una tariffa omnicomprensiva di 300 €/Mwh per 15 anni.  Fintel Energia Group, operatore verticalizzato nella filiera integrata dell’energia, attivo nel mercato della vendita di energia elettrica e gas naturale e nello sviluppo e sfruttamento di impianti di produzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2950" title="fintel-energia-minieolico" src="http://beenergierinnovabili.it/files/2011/10/fintel-energia-minieolico-impianto-macerata.jpg" alt="fintel-energia-minieolico" width="350" height="324" /><br />
<em><strong>Fintel Energia Group cresce nell&#8217;eolico grazie a &#8220;Giulio 1&#8243;, il nuovo impianto <a href="http://beenergierinnovabili.it/category/eolica/" target="_blank">eolico</a> che godrà di una tariffa omnicomprensiva di 300 €/Mwh per 15 anni. </strong></em></p>
<p>Fintel Energia Group, operatore verticalizzato nella filiera integrata dell’energia, attivo nel mercato della vendita di energia elettrica e gas naturale e nello sviluppo e sfruttamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ha dato il via all’impianto eolico della potenza di 200 kW denominato “Giulo 1”.</p>
<p><span id="more-2949"></span>L’impianto eolico denominato “Giulo 1”, sito in nel comune di Pieve Torina (MC), è il <strong>primo impianto eolico entrato in esercizio</strong> sviluppato internamente dal Group attraverso la partecipata Energogreen Srl. L’impianto utilizza <strong>due aerogeneratori Northwind</strong>, tecnologicamente avanzati, per una capacità di 100 kW cadauno (e pertanto è definito “minieolico”).</p>
<p>Fintel Energia Group cresce nell&#8217;eolico con questo impianto che godrà di una tariffa omnicomprensiva di 300 €/Mwh per la durata di 15 anni. Nel settore eolico in Italia il Gruppo Fintel ha avviato la fase progettuale di 11 ulteriori progetti per una potenza complessiva di circa 11 MW per i quali si è in attesa delle necessarie autorizzazioni.</p>
<p>Fonte immagine: investisicuro.com</p>
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		</item>
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		<title>Gruppo E.On inaugura parco eolico in Francia</title>
		<link>http://beenergierinnovabili.it/gruppo-eon-inaugura-parco-eolico-in-francia</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 16:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[E.ON]]></category>
		<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo E.On ha inaugurato un parco eolico in Francia che riducerà emissioni CO2 fino a 47.000 tonnellate all&#8217;anno. Il Gruppo E.On rende noto di aver inaugurato il suo sesto parco eolico nel sito Kergrist Moëlou – Plounevez Quintin presso Côtes-d&#8217;Armor in Bretagna, portando la propria capacità da fonti rinnovabili in Francia a 83,5 MW. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2944" title="Nuovo impianto EOn in Francia" src="http://beenergierinnovabili.it/files/2011/09/Kergrist.jpg" alt="Nuovo impianto EOn in Francia" width="345" height="460" /><br />
<em><strong>Il Gruppo E.On ha inaugurato un parco eolico in Francia che riducerà emissioni CO2 fino a 47.000 tonnellate all&#8217;anno.</strong></em></p>
<p>Il Gruppo E.On rende noto di aver inaugurato il suo sesto parco eolico nel sito Kergrist Moëlou – Plounevez Quintin presso Côtes-d&#8217;Armor in Bretagna, portando la propria capacità da fonti rinnovabili in Francia a 83,5 MW. Il parco eolico onshore è composto da 13 turbine ed ha una capacità installata pari a 26 MW. Ad oggi è il più grande impianto installato in Bretagna. Produrrà energia elettrica sufficiente a soddisfare il fabbisogno di <strong>20.000 nuclei familiari</strong>, riducendo le emissione di CO2 fino a 47.000 tonnellate ogni anno.</p>
<p><span id="more-2943"></span>Il progetto, per il quale E.ON ha investito <strong>circa 42 milioni</strong>, è stato completato in appena 13 mesi. Fa parte di una serie di progetti avviati dal Gruppo nell’eolico, nelle biomasse e nell’idroelettrico, con l’obiettivo di aumentare la propria capacità da fonti rinnovabili in Francia e soprattutto diversificare il proprio mix energetico nel Paese.</p>
<p>Entro il 2015, E.On Francia ha intenzione di passare da un sistema produttivo quasi esclusivamente basato su centrali a carbone ad altre fonti più efficienti (gas, energie rinnovabili e biomasse).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Campionato Solare 2011: ecco i vincitori della competizione dell&#8217;energia pulita</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 18:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Premi]]></category>
		<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato Solare]]></category>
		<category><![CDATA[Klimaenergy]]></category>

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		<description><![CDATA[Terento (BZ), Torre San Giorgio (CN) e Prato allo Stelvio (BZ) sul podio. Domani a Bolzano presentazione del dossier di Legambiente e Klimaenergy. Premi a Vaiano e Padova per i migliori progetti locali. Sono Terento (BZ), Torre San Giorgio (CN) e Prato allo Stelvio (BZ) i comuni “più solari” d’Italia, quelli più avanti nella rivoluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2941" src="http://beenergierinnovabili.it/files/2011/09/campionato-solare.jpg" alt="Campionato Solare 2011: ecco i vincitori della competizione dell'energia pulita" width="550" height="103" /></p>
<p><em><strong>Terento (BZ), Torre San Giorgio (CN) e Prato allo Stelvio (BZ) sul podio. Domani a Bolzano presentazione del dossier di Legambiente e Klimaenergy. Premi a Vaiano e Padova per i migliori progetti locali.</strong></em></p>
<p>Sono <strong>Terento</strong> (BZ), <strong>Torre San Giorgio</strong> (CN) e <strong>Prato allo Stelvio</strong> (BZ)<em> i comuni “più solari” d’Italia</em>, quelli più avanti nella <strong>rivoluzione energetica</strong> che il solare consente di realizzare come alternativa alle fonti fossili. Terento, primo nella classifica generale del <strong>Campionato Solare 2011</strong>, vince grazie ai suoi 186 impianti distribuiti tutti su tetti e coperture. In questo piccolo Comune altoatesino il contributo del fotovoltaico copre al <strong>100% i fabbisogni elettrici</strong> delle famiglie residenti, grazie a 834 kW di impianti fotovoltaici installati, mentre sono 1.800 i mq impianti termici che permettono ridurre sensibilmente le bollette delle famiglie.</p>
<p><span id="more-2940"></span>A <strong>Torre San Giorgio</strong> sono installati 3,3 MW fotovoltaici, con una crescita di ben 2,6 MW solo nell’ultimo anno, e 1.556 mq di pannelli solari termici di cui 1.000 su un originale impianto a parete verticale di un’azienda locale e utilizzato per l’essiccazione della biomassa. <strong>Prato allo Stelvio</strong> può vantare 1.100 mq di pannelli solari termici e 5,6 MW di impianti fotovoltaici distribuiti in 99 impianti, e grazie al suo articolato e integrato sistema di impianti da fonti rinnovabili è al 100% rinnovabile sia per la parte elettrica che per la parte termica. Infine, due premi speciali, per l’impegno e le scelte effettuate, vanno al <strong>Comune di Padova</strong> per il progetto di solarizzazione degli edifici comunali, che ha portato a installare 52 impianti, e al <strong>Comune di Vaiano</strong> (Po), per il progetto di un impianto fotovoltaico integrato realizzato in una ex discarica.</p>
<p>Il Campionato Solare è una competizione tra comuni, nata allo scopo di capire e raccontare i <strong>risultati di diffusione del solare termico e fotovoltaico</strong> nei territori italiani. E’ curato da <strong>Legambiente</strong> e realizzato in collaborazione con la <strong>Fiera Klimaenergy di Bolzano</strong>, dove sarà presentata domani l’edizione 2011 della gara, alla quale hanno partecipato 3.921 comuni italiani (il 48,4% del totale), ossia quelli che ospitano sia impianti solari termici che fotovoltaici. Di questi, 2.260 sono piccoli comuni (con meno di 5.000 abitanti), 1.276 sono comuni medi (tra 5.001 e 20.000 abitanti), 341 comuni medio grandi (con un numero di abitanti compreso tra 20 mila e 100 mila) e 44 grandi comuni (&gt; 100.000 mila abitanti).</p>
<p>Sul totale delle amministrazioni “iscritte” <strong>solo le 50 migliori per categoria sono entrate nella classifica finale</strong>. I dati trattati provengono dal GSE, da Comuni, Province, Regioni, da aziende, privati ed Enti Pubblici. Le classifiche mettono in luce i risultati più importanti realizzati nei Comuni in termini di risposta del solare ai fabbisogni delle famiglie (elettricità e acqua calda sanitaria, riscaldamento delle case) e sono elaborate in funzione della popolazione residente, proprio perché diverse sono le situazioni nei grandi, medi e piccoli comuni. Punteggi “bonus” sono assegnati ai comuni che hanno favorito lo sviluppo del solare attraverso precise<strong> politiche energetiche</strong>, come i Regolamenti Edilizi, e per progetti realizzati in aree degradate o soggette a bonifica e sono “premiati” gli impianti fotovoltaici su tetti o coperture rispetto a quelli a terra, proprio perché una delle opportunità del solare consiste nell’avvicinare domanda e produzione di energia. I Comuni vincitori del Campionato solare parteciperanno alla <strong>RES Champions League</strong>, la competizione tra le migliori esperienze dei Governi locali nello sviluppo delle fonti rinnovabili.</p>
<p>“<em>Il solare è oggi il migliore<strong> investimento nel futuro</strong></em> &#8211; dichiara il <strong>responsabile Energia di Legambiente Edoardo Zanchini</strong> –. <em>Un cambiamento del modello energetico è infatti oggi possibile e a portata di mano, lo dimostrano i dati del <strong>GSE</strong>, per cui <strong>l’Italia ha superato i 10mila MW di fotovoltaico installato</strong>, ma ancora di più i Comuni vincitori del<strong> Campionato Solare</strong>. Perché in questi territori il contributo degli impianti termici e fotovoltaico ha già superato i fabbisogni delle famiglie, grazie anche ad attente politiche di risparmio energetico, che hanno permesso di spingere l’innovazione e aiutare in questa direzione cittadini, associazioni, imprese. In Italia, come nel resto d’Europa, le migliori esperienze sono infatti quelle dove gli Enti Locali hanno contribuito alla spinta delle <strong>energie pulite</strong> attraverso l’informazione dei cittadini, l’introduzione di regole semplici per i progetti, il coinvolgimento dei diversi attori imprenditoriali</em>”.</p>
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		<title>RinnovAmbiente, a Siena evento conclusivo il 22 settembre</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 13:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi energia rinnovabile]]></category>

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		<description><![CDATA[L’evento conclusivo del progetto di mobilità transazionale, RinnovAmbiente, si terrà giovedì 22 settembre a Siena. Presenti i presidenti delle Province di Siena e Grosseto e l’assessore regionale Gianfranco Simoncini. Presentare, valorizzare e diffondere gli importanti risultati conseguiti dal progetto di mobilità transnazionale “RinnovAmbiente” sul tema delle fonti di energia rinnovabili e l’efficienza energetica, e prevedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2936" src="http://beenergierinnovabili.it/files/2011/09/Energie-Rinnovabili.jpeg" alt="Energie Rinnovabili" width="420" height="314" /><br />
<em><strong>L’evento conclusivo del progetto di mobilità transazionale, RinnovAmbiente, si terrà giovedì 22 settembre a Siena. Presenti i presidenti delle Province di Siena e Grosseto e l’assessore regionale Gianfranco Simoncini.</strong></em></p>
<p>Presentare, valorizzare e diffondere gli importanti risultati conseguiti dal progetto di mobilità transnazionale “RinnovAmbiente” sul <strong>tema delle fonti di energia rinnovabili e l’efficienza energetica</strong>, e prevedere successivi sviluppi progettuali di mobilità europea nel settore economico. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi dell’evento conclusivo promosso dalle Provincia di Siena, capofila del progetto, e dalla Provincia di Grosseto, in programma giovedì 22 settembre dalle <strong>ore 9.15 presso la Sala Italo Calvino del Complesso museale del Santa Maria della Scala, a Siena.</strong></p>
<p><span id="more-2935"></span>Il progetto “RinnovAmbiente” &#8211; finanziato dalla Regione Toscana attraverso le risorse POR -2007/2013, Asse V Transnazionalità e Interregionalità &#8211; si è snodato attraverso <strong>un ciclo di seminari di approfondimento e stage formativi all’estero</strong> con l’obiettivo di accrescere il livello di competenza in materia di energie rinnovabili ed ambiente sul territorio, creare e rafforzare nuove professionalità e radicare una rete permanente con soggetti europei portatori di buone pratiche negli ambiti dell’energia e della formazione professionale specifica.</p>
<p><strong>Il programma dell’evento</strong><br />
La <strong>sessione di lavori</strong>, presieduta dalla dirigente del Settore formazione e lavoro della Provincia di Siena, Simonetta Cannoni, sarà aperta alle ore 9.30 dall’intervento dell’assessore provinciale alla formazione, Simonetta Pellegrini. Il report conclusivo del progetto “RinnovAmbiente” sarà illustrato nei dettagli dal responsabile del Comitato di pilotaggio,<strong> Luciano Carapelli</strong>, a cui seguirà l’interventi di Vincenzo Antonucci, del Cnr – Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia di Messina, che parlerà di pianificazione e politica degli <strong>edifici intelligenti.</strong></p>
<p>Delle strategie delle Province di Siena e Grosseto per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica parleranno i presidenti <strong>Simone Bezzini e Leonardo Marras</strong>, mentre le conclusioni saranno affidate a <strong>Gianfranco Simoncini,</strong> assessore alle attività produttive, lavoro e formazione della Regione Toscana.</p>
<p>L‘iniziativa prevede anche la testimonianza di alcuni dei <strong>quindici giovani laureati</strong> che hanno svolto lo stage formativo all’estero nell&#8217;ambito del progetto.</p>
<p>Fonte immagine: ok-ambiente.com</p>
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		<title>Rapporto Ipr-UniVerde: il 92% degli italiani vuole l&#8217;energia solare</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 18:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rapporto energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[Univerde]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentato il quinto rapporto &#8220;Gli italiani e il solare&#8221; con un focus su &#8220;città e bioedilizia&#8221;. Pecoraro Scanio: &#8220;Bisogna creare una Confindustria verde&#8221; &#8220;Gli italiani guardano con favore crescente alle energie rinnovabili e vogliono che l&#8217;Italia punti sempre di più, in futuro, su fotovoltaico (92%) ed eolico (54%). Il 78% degli intervistati conosce il Conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2932" src="http://beenergierinnovabili.it/files/2011/09/Energia-solare.jpg" alt="Rapporto Ipr-UniVerde: il 92% degli italiani vuole l'energia solare" width="459" height="344" /></p>
<p><em><strong>Presentato il quinto rapporto &#8220;Gli italiani e il solare&#8221; con un focus su &#8220;città e bioedilizia&#8221;. Pecoraro Scanio: &#8220;Bisogna creare una Confindustria verde&#8221;</strong></em></p>
<p>&#8220;Gli italiani guardano con favore crescente alle energie rinnovabili e vogliono che l&#8217;Italia punti sempre di più, in futuro, su fotovoltaico (92%) ed eolico (54%). Il 78% degli intervistati conosce il <strong>Conto Energia</strong> e cresce la <strong>sensibilità</strong> anche nei confronti della <strong>bioedilizia</strong>&#8220;. È quanto ha dichiarato questa mattina <strong> Antonio Noto</strong>,  direttore di Ipr Marketing, in occasione del convegno &#8220;<strong>Le città solari: rinnovabili, bioedilizia e smart cities, la sfida della nuova economia</strong>&#8220;, che si è svolto a  ZeroEmission Rome 2011.</p>
<p><span id="more-2931"></span>&#8220;<em>Bisogna però rilevare che esiste una grande differenza tra l&#8217;atteggiamento degli italiani, sempre più favorevole alle nuove fonti di energia, e quello di buona parte della classe politica, che non ha ancora percepito appieno le <strong>grandi potenzialità del settore</strong></em>&#8220;, ha aggiunto Noto. &#8220;<em>L&#8217;Italia è ormai il primo Paese al mondo per energia solare installata e il Conto Energia italiano è stato studiato anche dalla California </em>- ha affermato  <strong>Alfonso Pecoraro Scanio</strong>,  <strong>presidente della  Fondazione UniVerde</strong> -<em> Molto resta però ancora da fare per favorire questo comparto che, oltre a essere poco compreso da chi ha responsabilità politiche, viene tutelato in modo insufficiente anche da Confindustria, troppo ancorata a logiche vecchie e superate. Per questo motivo lancio provocatoriamente una proposta: la nascita di una Confindustria verde, in grado di rappresentare adeguatamente il mondo della green economy che avanza</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Un aspetto molto importante è anche il <strong>risparmio energetico</strong></em> &#8211; ha proseguito Pecoraro Scanio &#8211; <em>Porto solo un esempio: l&#8217;Italia ha il più grande parco ascensori del mondo. Se tutti questi ascensori fossero dotati di sistemi di risparmio energetico adeguati, si risparmierebbe una quantità di energia paragonabile a quella prodotta da una centrale nucleare. A questo proposito, desidero anche sottolineare che dal rapporto che presentiamo oggi emerge di nuovo che<strong> oltre due terzi degli italiani ribadiscono la loro netta contrarietà al nucleare</strong></em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Il futuro è, quindi, delle rinnovabili, come emerge anche dagli obiettivi dell&#8217;Unione Europea</em> &#8211; ha concluso <strong>Pecoraro Scanio</strong> &#8211; <em>Nel Vecchio Continente si punta, infatti, a raggiungere nel 2050 il 90% della produzione di energia dalle rinnovabili. Anche per questo l&#8217;Italia deve sempre rimanere fortemente ancorata al contesto europeo</em>&#8220;.</p>
<p>Oltre che dal <strong>fotovoltaico</strong>, buone notizie arrivano anche, seppur in proporzione diversa, dal <strong>solare termico</strong>. &#8220;<em>Nel 2010 l&#8217;Italia si è confermata per il terzo anno consecutivo il primo paese europeo per installato nel solare termico, con 400 mila metri quadri di collettori, per un volume di affari di 500 milioni di euro. Inoltre, a fronte di un mercato europeo sceso del 14%, il solare termico italiano cresce ancora del 3%</em> &#8211; ha detto  <strong>Davide Chiaroni</strong> dell&#8217; <strong>Energy &amp; Strategy Group del Politecnico di Milano</strong>,  in occasione di un convegno che si è svolto ieri a  <strong>Solartech</strong>,  il salone internazionale dell&#8217;energia solare termica e a concentrazione &#8211; <em>Gli obiettivi per il futuro sono ambiziosi: sulla carta i numeri ci sono, soprattutto considerando che, nell&#8217;ultimo decennio, le unità abitative sono aumentate annualmente di 400mila unità. Per sfruttare tutto il potenziale, di almeno 12 GWTh, bisogna però che vengano rimosse le incertezze normative e anche le aziende devono sempre di più cambiare passo e cogliere le nuove opportunità tecnologiche in grado di garantire lo sviluppo</em>&#8220;.</p>
<p>Fonte immagine: Pannellisolari.energia360.org</p>
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